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 RACCONTI EROTICI

» alice, svezzata e sverginata
inviato da: alice
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Alice, Svezzata e Sverginata..


Alice aveva compiuto 19 anni da qualche mese e si era trasferita con la mamma da poco a Milano dopo la separazione dei genitori… Per anni aveva sempre vissuto soggetta alle restrizioni del padre in un paesino della Sicilia… sotto il controllo della severa nonna ed cresciuta studiando dalle suore… Era timida e spaesata in una grande città come Milano… lasciata a se stessa dalla madre che passava da un letto ad un altro …  Infondo aveva ragione il padre la madre era solo una puttana come tutte le donne del resto e anche lei si sentiva puttana, puttana nell’anima, anche se a 18 anni era ancora vergine e non aveva mai avuto un ragazzo…  Se non fosse stato per la zia che l’aveva svezzata sarebbe rimasta persa nell’universo…
Le piaceva la nuova città e anche l’università pur avendo poche amiche.. Cera una donna che l’attraeva era la professoressa di Latino, si chiamava Elisa e che donna che era, era bellissima ed affascinante !!! Ma Alice era timida come fare a capire se alla proff piacevano le donne? Ne era totalmente incantata.. aveva dei lineamenti bellissimi ed era una donna desiderabile sui 45 anni come sua zia Rosa.. Alice spesso cercava di passandogli vicina per poterne sentire il profumo … o cercava di guardarle le gambe avvolte da collant neri.. la proff aveva veramente un corpo bellissimo era alta e con i lunghi capelli lisci e biondi e la carnagione chiara e liscia come la seta e un seno bellissimo, grande, alto invitante doveva portare almeno una 4° come lei .. ma la cosa che la incantava della proff era la schiena, il sedere e le cosce così lunghe  ed affusolate…  Sembrava una donna aristocratica e da come si vestiva doveva essere molto ricca. Lei invece non era che una studentessa universitaria squattrinata e timida, molto timida… ma si sentiva il fuoco bruciarle il ventre… E voleva cercare di ripetere l’esperienza avuta mesi prima con la zia.  Voleva trovare una donna che la sverginasse.. e la proff era ideale…  Alice provava una forte attrazione per le donne ma a causa del suo carattere molto mite e introverso non sapeva proprio come fare per avere rapporti completi con le altre donne, come  quelli segreti con zia Rosa la sorella di mamma.
Tantomeno aveva avuto il coraggio di farsi avanti, per paura di essere rifiutata con disgusto. Alice era troppo giovane per capire che tutte le donne sono dentro l’anima troie e lesbiche.

La sua attrazione per le donne era cominciata fin da quando era piccina grazie anche alle attenzioni di Zia Rosa la sorella di mamma .. che le faceva il bagnetto in Sicilia… ogni domenica ed era un rito che Alice aveva imparato ad attendere con impazienza e desiderio. Quando la mamma e la nonna uscivano per la messa domenicale delle 9, la zia arrivava puntuale e la prendeva per mano portandola in bagno.. la vasca era già pronta … Ormai aveva compiuto 18 anni ma per la zia era sempre una bambina, la sua bambina… dopo che il marito le era stato ammazzato a colpi di lupara la zia era restata sola e portava ancora il lutto da ben 10 anni… Giunte nella stanza del bagno la zia le levava il pigiamino e le sfilava le mutandine bianche… dandole sempre un dolcissimo bacino sul ventre teso e caldo della giovane… la vasca era già pronta e l’acqua era sempre caldissima… la insaponava tutta e la lavava dolcemente con calma.. facendo scorrere le mani e al spugna per tutto il corpo della giovane … Alice chiudeva gli occhi e si lasciava andare tra le mani esperte della zia le sentiva scorrere sulla schiena, sotto le ascelle, sul collo, sul ventre, sotto il seno, tra le cosce…. Fino a diventare un lungo massaggio che si trasformava in un piacevole tormento che la eccitava e la faceva bagnare.. non desiderava altro che sentire le mani delicate della zia carezzarla.. e avrebbe voluto che non smettesse mai… era venuta spesso  e senza che nemmeno le sfiorasse la passera pulsante… gemendo dentro di lei … ma avrebbe voluto urlare dal piacere.. ma la paura che la zia smettesse di farle il bagnetto la tratteneva.. Rosa la tormentava la torturava… la sentiva venire… e tremare quando con le dita le lavava la fighetta pulsante e fradicia di piacere… quando le sue mani le lavavano il grosso seno turgido e il culetto sodo… aveva preparato la nipote per anni fino a farla dipendere da lei a farle desiderare il bagnetto e le sue mani sul corpo inquieto della giovane vergine… Spesso con le dita le accarezzava il clito mentre parlava fino a farla sussultare… ad Alice piaceva quella mano dalle dita lunghe e affusolate che si intrufolava nel pelo della sua passerina e le tormentava le labbra calde e gonfie … e il grosso clitoride… Adorava sentirsi dire se voleva che smettesse e sentire la sua voce uscirle dal ventre e sussurrare .. no continua zia… continua ti prego … non smettere … La zia le parlava degli uomini le diceva che sono violenti e porci che vogliono solo scopare.. che ti mettono il pisellone nella pancia e poi dopo che hanno scaricato il loro sperma se ne fregano di te e ti fanno le corna.. ed aveva ragione la zia ad Alice gli uomini non piacevano… Le piaceva l’odore della zia il calore delle sue mani quando la massaggiava e la lavava dappertutto…  le spiegava come si fa a provare piacere accarezzandole le grosse tette afferrandole il clitoride tra le dita … ed Alice tremando era venuta nella mano forte e sicura della zia che si era portata le dita alla bocca e aveva assaggiato il suo succo … Avrebbe voluto essere penetrata ma la zia voleva che restasse vergine… glielo diceva sempre dovrai donare la tua verginità alla persona che amerai veramente… lei amava la zia ma non poteva dirglielo.. aveva paura che smettesse quel gioco … Rosa sapeva che la piccola fremeva dal desiderio e spesso quando le lavava la passerina e il culetto trovava il buco del culo pulsante e aperto… glielo carezzava con l’indice senza penetrarla… la tormentava così.. per anni e anni finchè .. ormai il culo di Alice era aperto pronto per lei come un fiore caldo …  finchè un giorno le aveva detto che le avrebbe lavato per benino il culetto .. Alice aveva sussurrato come sempre un si zia.. e le dita forti di Rosa le avevano afferrato le chiappe sode mentre l’indice le carezzava il buco del culo… il dito entrava un pochetto nel culo pulsante.. mentre la ragazzina pensava dentro di sé - penetrami zia ti prego basta non ne posso più penetrami- finchè una Domenica, finalmente, la zia le fece scivolare tutto il dito su nel culo, Alice sospirava in silenzio mentre la zia le lavava il culetto e faceva su e giù col dito spiegandole che così l’avrebbe lavata meglio… il culo della 18enne era aperto come un fiore e risucchiava tutto il dito forte della zia… le piaceva sentirsi chiamare cagnolina dalla zia le piaceva quel dito nel culo che ogni domenica la scavava e la tormentava… hai un culetto bellissimo Alice aperto come un fiore carnivoro … le diceva la zia, mentre Alice gemeva in silenzio, le dita nel culo divennero due e cominciarono a fare su e giù dolcemente per un tempo lunghissimo mentre con l’altra mano le tormentava il clito fino a farla godere, poi le sfilava le dita dal culo, la asciugava e la rivestiva.. come se nulla fosse… e come sempre si erano fatte le 11 e la mamma tornava dalla messa con la nonna… come sempre il bagnetto e le coccole della zia nella vasca duravano 2 ore. Non aveva mai visto la zia nuda eppure avrebbe voluto accarezzarla baciarla toccarla ammirarla… Ben presto la zia aveva preso l’abitudine di metterle degli oggetti nel culo e glieli lasciava per tutte e due le ore del bagnetto.. diceva che faceva bene al corpo ma Alice sapeva che faceva bene a lei e al suo culetto… Alice entrava nella vasca e la zia le chiedeva se quella domenica volesse qualcosa, e lei rispondeva sempre di si – Si! Zia certo zia se ti fa piacere… cominciò con il metterle una lunga candela rosa su per il culetto per sostituirla con il tubetto dello schiampo.. e a grossi e nodosi cetrioli che sparivano risucchiati nel suo culetto sodo…   E per tutta la durata del bagnetto, col cetriolo nel culetto, la passera pulsante di Alice sgorgava miele dolce e caldo che la zia le raccoglieva con le dita portandoselo alla bocca e descrivendone il sapore dolce e pelibrato… Le piaceva, le piaceva sentirsi il culo pieno.. sentirsi nello stomaco quel cetriolo duro mentre le dita della zia la lavavano, la insaponavano, le tormentavano il clitoride… fino a condurla all’orgasmo -2- 3-4 volte di seguito senza pietà… e alla fine del bagno era sfinita .. senza forze completamente svuotata… Quando arrivò la decisione di trasferirsi con la mamma a Milano, Alice diventò triste sapeva che avrebbe dovuto rinunciare alle attenzioni della zia …  Ma una settimana prima della partenza la mamma e la nonna andarono a Palermo per parlare con gli avvocati del papà, che era scappato con una polacca, abbandonandole. Alice sarebbe rimasta sola con la zia ed era successo altre volte senza che accadesse nulla,  ma ora aveva quasi 19 anni e la settimana successiva sarebbe andata via, forse per sempre, ed anche Rosa era molto triste… avrebbe perso la sua cagnetta… ma era giusto così, ormai ne aveva fatto una lesbica dolce e remissiva. Inoltre da almeno un anno le infilava di tutto nel culo, certo sempre con la scusa del bagno.. ma entrambe sapevano che il bagno era la scusa di Rosa per coccolare la nipote, decise che era arrivato il momento di salutare la nipote e di lasciarle un regalo finale.  Come sempre dopo cena Alice si era ritirata nella sua cameretta e si era messa a leggere un libro, verso le 23 sentìì bussare alla porta, era la Zia, Rosa entrò nella camera da letto di Alice che era distesa sul lettone… era una cosa molto inusuale ed in casa erano sole… il cuore di Alice cominciò a batterle forte… che cosa aveva in mente la zia? Come per il bagnetto Rosa fece tutto come se fosse scontato e le fosse dovuto. Si chiuse dolcemente la porta alle spalle… e portandosi le mani ai capelli li sciolse … le ricaddero sulla schiena sinuosa come una cascata nera e riccia…
-Tesoro pensavo che già dormivi…
- No! Zia non ho sonno…
Disse Alice guardandola incantata e col libro aperto sul grembo.. Rosa comincio a sbottonarsi il vestitino di seta a fiori che le fasciava lo splendido corpo.. e se lo lasciò scivolare ai piedi, sotto era completamente nuda… lo scavalcò lasciando al suolo e si avvicinò sinuosamente al letto di Alice.. che la guardava incantata, il cuore le batteva fortissimo e il ventre le pulsava…  
- Ti piace quello che vedi Alice? Sono bella?
- Si! Zia sei bellissima .. sussurro col cuore in gola la ragazzina.. fissandole le cosce, il pelo il seno grosso… sentiva la figa pulsarle, bagnarsi…  Rosa, era una bellissima donna di 45 anni, con il corpo di una da greca…   Alta 170 aveva i capelli neri e ricci che le cadevano lungo la schiena sinuosa, gli occhi neri ela pelle olivastra e lucida, era una meravigliosa dea, il seno grosso e a pera con grandi aureole scure che circondavano i capezzoli duri e invitanti, il ventre piatto, il culo alto e mediterraneo a mandolino sorretto da 2 cosce incantevoli e la figa grande, gonfia, pelosa e nera… Alice aveva le vertigini… la passera le pulsava, forte, forte… la zia si era avvicinata come una gatta e ora la ragazzina ne poteva sentire il profumo forte di vaniglia, l’odore intenso di femmina e l’odore dolce della fica della zia, il libbro le cadde dalle mani scivolando a terra tra i piedi nudi della zia…
- Amore della zia… sussurrò Rosa infilando dolcemente le dita nei capelli lisci e neri della ragazzina… e carezzandola dolcemente… Alice tremava tutta ed era diventata tutta rossa dal desiderio e dalla paura … adesso non era più un gioco e lo sapeva … ma voleva, voleva le coccole della zia …. Rosa si sedette sul bordo del letto … e le accarezzava i capelli  pettinandola e fissandola in silenzio… gli occhi di Alice luccicavano….
- Mi mancherai tesoro, Milano e lontana…
- Anche tu zia mi mancherai .. tanto!
- Amore mio… sussurrò Rosa stringendosi la nipote al seno… e coccolandola… Alice si accuccio col viso tra le grosse mammelle della zia, chiuse gli occhi e si lascò andare alle coccole… abbracciandosi al corpo nudo e caldo della zia… Il profumo della femmina la stordiva.. sentiva la passera pulsarle.. mentre la zia la carezzava e la teneva stretta al seno… era una sensazione bellissima … Alice aprì gli occhi si sentiva bruciare dentro era caldissima e il calore del corpo della zia la cullava… Timidamente baciò la zia tra i seni… la sua carne aveva un sapore buonissimo cominciò a dare piccoli baci al seno della zia la pelle era liscia vellutata e bruciava … le prese un capezzolo tra le labbra carnose e comincio a succhiarlo e leccarlo… qualcosa di ancestrale si impossessò di Alice che prese il grosso seno della zia nella mano e cominciò a leccarlo e succhiarlo… mordicchiandole il grosso capezzolo.. e stringendo le tette della zia …
- Si, siiii amore così succhia, succhia le tette di zia…. Le piaceva l’odore e il sapore del seno della zia, la figa le pulsava forte, mentre leccava e succhiava … le grosse tette … la zia l’afferrò per i capelli e se la porto alla bocca baciandola appassionatamente… la lecco e le succhio a lungo le calde labbra carnose mentre la giovane gemeva come una cagna prima di farle scivolare la grossa lingua esperta in bocca cercando la lingua della giovane… cominciando a succhiargliela a cercare la saliva di lei… mordendole e succhiandole le labbra grosse e invitanti…  solo dopo un bel po’ Rosa  si staccò da lei
- Mi uccidi così  zia…. Sussurrò Alice tutta rossa e tremante…
- Tesoro le tue labbra sono dolcissime hai un sapore buonissimo …
- Sei la mia cagnetta Alice.. la mia dolce cagnetta ….
- Spogliati cagnetta della zia!! Le ordinò perentoria … spingendola con forza…
Alice tremante si staccò dalla calda zia e si sollevo timidamente e dolcemente dal letto…
La zia si sistemò meglio sul letto allargando le cosce.. mentre Alice a piedi nudi si metteva sul tappeto persiano… iniziando una lenta danza e ondeggiando il corpo  in modo provocatorio… cominciò a levarsi il pigiama con gli orsacchiotti… piano e senza fretta… e senza staccare mai lo sguardo dalla zia che con la mano si accarezzava la figa aperta e bagnata …
- Amore.. balla… balla per la tua zietta…  
Alice cominciò ad ancheggiare .. sculettando come una cagnetta in calore.. mentre si liberava dei vestiti … rimase nuda e lascio che le mutandine bianche le scivolassero ai piedi … era tesissima.. la zia la guardava con gli occhi luccicanti e la bava alla bocca .. mentre con le dita si penetrava … Il profumo dolce delle due femmine si propagava per la stanza era l’odore della loro carne e delle loro fighe fradice …  La zia l’ammirava incantata Alice era veramente una femmina stupenda, alta 160 anche lei era scura come una dea iraniana e con i lunghi capelli neri e lisci che le scivolavano sul culetto sodo e a mandolino un corpo sinuoso e giovane dalla carne fresca e smaniosa.. un seno bellissimo a pera alto turgido dai grandi capezzoli scuri circondati da larghe areole, un ventre piatto e teso.. due cosce meravigliose lisce e vellutate e una figa stupenda, gonfia, pulsante, calda profumata… dal folto pelo nero… era un fiore pronto per essere colto… per essere sverginata.. posseduta .. dominata…
Alice tutta nuda cominciò dolcemente a mimare una sinuosa ed eccitante danza …  sculettando come una danzatrice del ventre e sfiorandosi la pelle ardente con le mani  … voleva eccitare la zia.. farla impazzire… cominciò a mimare la lap dance tenendosi a un palo invisibile si piegava sinuosamente per infilzarsi su cazzi anche essi invisibili e mimando l’atto della penetrazione… la figa le pulsava era bollente e sentiva il miele scorrerle tra le cosce … mentre ammirava la zia masturbarsi.. per lei …
La zia si alzò dal letto e come un felino affamato si avvicinò alla nipote … era eccitatissima …
- Alice amore della zia fai la cagnetta adesso, su .. su da brava …
Alice alzò timidamente il viso verso la zia e si fermò… si mise a 4 zampe e come una docile cagnetta cominciò a muoversi per la camera…
- Così zietta? Va bene così?
- Si amore mio, sei bravissima sculetta, dai .. fai la brava cagnetta.. voglio sentire l’odore della tua fica, riempire la stanza…
Alice, cominciò a gattonare per la stanza come una cagnetta in calore .. il corpo le bolliva, la figa le pulsava … iniziò a sculettare e roteare il culetto come fa una cagna in calore … sentiva la figa bagnarsi sempre di più… il miele colarle tra le cosce.. il culo aprirsi e chiudersi come un fiore carnivoro, affamato e vuoto che voleva essere riempito … Rosa le sia avvicinò e le diede una pacca fortissima sulle chiappe sode che suonarono come un tamburo.. Alice sussultò… roteando meglio il sedere, mentre la zia proseguiva a darle delle pacche terribili sul culo… dio era eccitante …
- Tesoro,,, hai un culo duro come una pietra.. sei una stupenda cagnetta, mi stai facendo morire dovrò punirti…
- Siiii Zietta.. puniscimi.. punisci la tua cagnetta!!! Ti prego… padroncina…
Rosa l’afferrò saldamente per i capelli e cominciò a schiaffeggiarla furiosamente sulle chiappe sode fino a farla gemere e implorare e a fargliele diventare tutte rosse… Quando si fermò Alice tremava tutta ed era a 4 zampe…  allargò un poco e si lasciò andare l’eccitazione la tormentava e la figa sprizzava succo caldo … come una fontanella ….
- Amore della zia … la tua figa cola miele … sussurrò Rosa mettendole il palmo della mano sotto la passera gocciolante… le portò la mano colma di miele alla bocca e le ordinò:
- Lecca tutto il tuo miele… su.. da brava …
Alice, come una brava cagnetta tirò fuori la lingua e leccò tutto il suo miele dal palmo della mano della zia.. era dolce .. e le piaceva … ripulì tutta la mano della zia .. ingorda e affamata …
- Vieni amore mio … le disse dolcemente la zia e prendendola per la mano se la portò nel lettone…
Le due donne si abbracciarono si avvinghiarono baciandosi e laccandosi … accarezzandosi le grosse tette, intrecciandosi con le cosce … era bellissimo vederle strette insieme una ragazzina di 19 anni tra le braccia dell’esperta predatrice di 45. Rosa l’aveva svezzata, preparata lentamente per anni a quel momento rendendola dipendente da lei e col culo sempre voglioso di essere riempito..  Alice fremeva la figa le pulsava e mentre la zia la baciava con ardore mettendole l’invadente lingua in bocca e stringendole le tette turgide le aveva stretto una cosca tra le sue e aveva cominciato a strusciarsi la figa ardente in cerca di sollievo … la zia si portò una grossa tetta di Alice alla bocca e cominciò a leccarla a succhiarla mentre la nipote gemeva.. e sussultava.. e proseguiva a strusciarsi sulla coscia della zia… era fradicia e la figa le ardeva… gemeva mentre la zia le succhiava le tette .. il profumo della nipote la stordiva era buonissimo… la fece distendere supina sul letto … prese una fascia da terra e le legò i polsi alla spalliera del letto…
- Amore della zia.. sussurrò mentre Alice allargava le cosce offrendole il frutto aperto… la passera le pulsava schiudendosi come un’ostrica affamata .. la carne era rossa … le grandi labbra gonfie … il miele le colava piano senza fermarsi… il clito duro e gonfio affiorava dalla folta peluria nera… la ragazzina era scossa da fremiti di desiderio e di lussuria .. non ne poteva più … Rosa si piegò su di lei.. e cominciò ad annusarla, ad accarezzarla leccarla baciarla dolcemente con passione ed ardore… e i sospiri di Alice diventarono gemiti e urla di piacere… le lecco i piedi, le ascelle, il collo, il ventre le cosce, succhiandole la carne dolce, le grosse tette turgide, la stava letteralmente mangiando viva…
- Amore… l’odore della tua fichetta è dolcissimo.. sei un frutto prelibato e pronto per essere colto e mangiato… sei acerba e dolce …  sei pronta per essere sverginata Alice il tuo corpo è colmo di desiderio cagnetta mia… le disse sfiorandole con le dita lunghe e affusolate la passera che si aprì come un fiore… - Sei fradicia amore mio… - Si zia.. sverginami tu ti prego.. penetrami riempimi il ventre mi sento bruciare ti prego.. – No amore .. ti farò venire tesoro.. ma la verginità la dovrai donare a una donna che non dimenticherai mai .. e che sceglierai tu… che ti sfonderà la figa… - Ti prego zia.. ti prego… - No Alice… non è giusto io sono tua zia  .. le disse Rosa e si abbasso sulla figa della giovane facendole scivolare la mano sotto il culetto.. la pelle di Alice ardeva.. ardeva di desiderio …  Alice sussultò cominciando a tremare quando la lingua della zia le affondò nella fica… cominciando a leccarle le labbra gonfie a succhiarle il miele a leccarle il clitoride e succhiarlo… mentre con due dita la scopava nel culo facendo su e giù piano e forte…  senza fermarsi senza darle sosta e pace finchè alice cominciò ad urlare dal piacere e venne .. venne nella bocca della zia… Rosa le leccò tutto il miele e quando ebbe finito .. le slegò le mani e si mise a cavalcioni sul suo viso … affondando nuovamente la faccia nella figa della nipote… e le dita nel culo smanioso ….  Alice assaporò il profumo della figa della zia accarezzandole le cosce lisce e calde.. era una figa bellissima.. rossa e pelosa … aperta come un fiore enorme … le gocciolava succo sulle labbra e Alice lo assaporò le piaceva… alzò il viso e tirò fuori la lingua leccando le labbra della fica della zia… sapeva di buono era dolce… calda.. succosa… la zia si abbassò costringendo la nipote ad affondare il viso nel pelo fradicio della figa… e riprese a succhiarle il clitoride gonfio e leccarle le labbra ardenti della passerina.. spingendo un pò la lingua dentro… mentre con le dita la scopava furiosamente nel culo … Anche alice cominciò a leccare e succhiare mentre le infilava le dita giovani e lunghe nella figa sfondata della donna e nel culo voglioso .. la zia le venne in bocca e la piccola nipote lecco tutto il miele … mentre godeva anche lei un’altra volta … Sfinite ed appagate crollarono abbracciate … la mattina dopo Alice si sveglio tra le lenzuola la zia si era già alzata… aveva ancora il profumo della zia e della sua figa addosso .. Nel pomeriggi la madre e la nonna rientrarono a Palermo .. e una settimana dopo partì per Milano col rimpianto che non avrebbe più rivisto la zia… se non di estate.  

Finalmente sverginata.
Nella gelida Milano e nell'intimità della sua cameretta, di notte, Alice, prima di addormentarsi si liberava dalla sua timidezza e sognava appaganti rapporti sessuali con donne mature e bellissime che la dominassero e la sottomettessero con forza e dolcezza, lasciando che la piccola mano affondasse nel folto pelo nero della sua passerina e cercando il clitoride fino a raggiungere l’orgasmo nel silenzio della notte… Spesso pensando alla zia.. si metteva due dita nel culo e si scopava dolcemente fino a venire tra le lenzuola… addormentandosi con le due dita nel culo caldo..  Ma tutto restava nella sua mente, nelle sue fantasie, come poteva fare a trovare una donna disponibile non era certo facile, fino a quando un giorno accadde tutto improvvisamente …

Alice era uscita per andare a fare compere in centro … e faceva veramente caldo si sentiva agitata e inquieta … era tra la confusione del centro quando sbattè letteralmente contro al sua Proff. di Lettere..
- Alice! Tesoro che fai… le disse Elisa … Alice diventò rossa .. era timida e la professoressa la metteva in soggezione.. la turbava profondamente… - Mi scusi proff ero distratta.. pensavo ad altro… - Ho visto tesoro non preoccuparti..  

La professoressa era una bellissima donna di 45 anni da tempo separata e sola era da anni diventata una lesbica convinta attratta per lo più da giovani ragazzine tra i 18 e i 23 anni…  ed era affascinata da Alice una splendida ragazzina diciottenne … Era rimasta colpita da quello che la ragazzina aveva nell’ultimo compito.. Alice praticamente aveva confessato di essere ancora vergine.. Un terzo senso diceva alla proff che la piccola Alice era attratta dalle donne e anche tanto.. ed era una preda prelibata essendo ancora vergine una cosa rarissima ormai.. Spesso Elisa aveva notato la ragazzina in aula mentre le fissava le cosce e la cosa la faceva bagnare da impazzire ..aveva più volte allargato le gambe distrattamente e Alice non le staccava gli occhi.. di dosso.. Doveva solo cercare l’occasione giusta per sedurla e colse la palla al balzo la ragazzina era sempre timida e remissiva .. non le sarebbe stato difficile farle fare quello che voleva… ne avrebbe fato la sua schiavetta… Elisa convinse Alice ad andare con lei in una Enoteca per parlare e bere un bicchiere di vino.. la ragazzina accetto eccitata e felice…  L’ambiente era carinissimo.. spagnoleggiante e molto caldo… dalle luci soffuse … e la musica sensuale..  Elisa era conosciuta nel locale che era gestito da 2 sue amiche lesbiche e che appena la videro in compagnia di quella splendida puledra cominciarono a farle un sacco di complimenti a lei e alla piccola Alice che diventò tutta rossa … Il locale era piccolino e deserto pieno di bottiglie e oggetti molto belli… il profumo di incenso era intenso e stordiva Alice… Elisa le presentò le sue due amiche proprietarie del locale… Myriam che aveva 35 anni ed era una splendida rossa e Silvia una bionda spettacolare di 40 anni… Alice aveva detto alla proff che la madre non era in casa e che quindi non aveva problemi di orario … Myriam le fece accomodare nel salottino privato del locale … con la scusa che sarebbero state più tranquille.. ma aveva ben capito le intenzioni di Elisa…e il salottino era riservato alle feste speciali e alle clienti particolari.. che cercavano un luogo accogliente e riservato per sedurre le loro amanti.. Il salottino era bellissimo.. in stile orientale con velluti rossi e dorati e un divano bellissimo .. era una vera alcova … piccolina con un solo tavolino… e 2 divani… l’odore dell’incenso era forte e Alice aveva caldo terribilmente caldo … prese posto sul divano affianco alla sua proff … e la gonnellina le lasciò scoperte le cosce avvolte dai collant blu.. Silvia si avvicinò alle due donne e offrì loro un vino spagnolo costosissimo.. piegandosi gli occhi di Alice caddero nella grande scollatura della camicetta della donna .. era senza reggiseno e aveva un seno bellissimo il ventre le sussultò.. Dopo averle versato il vino anche Silvia si accomodò all’altro tavolino dell’Alcova.. con Myriam … era ancora presto e il locale era vuoto.. la porta del salottino era chiusa ed isonorizzata.. Conoscevano molto bene Elisa e sapevano che quella sera sarebbe successo qualcosa di molto interessante… la ragazzina era giovane e doveva essere molto inesperta… sicuramente doveva essere una sua allieva pensarono le due… Si erano sedute a bere del vino per aiutare Elisa.. in modo che la ragazza si tranquillizzasse… fu a Silvia che venne l’idea di fare chiudere il locale a Myriam… quella sera ci sarebbe stata una festa speciale.. e privata…

Elisa le parlava, di scuola e del più e meno mentre la faceva bere e la giovane si era persa.. ormai era invaghita di quella donna stupenda e matura, del suo profumo e del suo calore.. delle sue parole.. sentiva le gambe tremarle, il ventre arderle di desiderio, la passera pulsarle si stava bagnando.. e tanto anche….. Ma non sapeva cosa fare, non aveva certo il coraggio di farsi avanti.. aveva timore che la Proff capisse che lei la desiderava … Ridevano e scherzavano spensierate … a un tratto Elisa appoggiò la mano sulla coscia calda e vellutata della ragazzina che diventò tutta rossa, lasciò che la giovane sentisse il contatto soffice e il calore della sua mano sui collant.. mentre continava a parlarle e la fissarla intessamente..  gli occhi di Alice luccicavano era persa.. avrebbe voluto baciarla.. si inebriava del profumo della proff… mentre la musica spagnola si diffondeva nel locale…  Le piaceva da morire il contatto della mano che le sfiorava le cosce caldissime .. e in cuor suo sperava che

non la levasse … che salisse … la fica emanava sempre di più calore e le batteva forte il cuore.. mentre la mano scivolava all’interno delle cosce che schiuse dolcemente..  lasciandosi accarezzare… ed offrendosi.. alla sua proff. Elisa la sentiva vibrare.. sentiva il calore che la bruciava.. la piccola era pronta ne era certa .. si avvicinò baciandola sulla guancia dolcemente e le sussurrò …
- Guarda Alice… guarda…  
Alice si voltò piano e timidamente e vide le due donne alle sue spalle.. baciarsi appassionatamente sedute sull’altro divano solo a qualche metro da loro… Myriam aveva messo una mano nella camicetta di Silvia e le carezzava il seno… Alice si era dovuta voltare per guardare le 2 donne che si baciavano, dando le spalle ad Elisa.. che prontamente le cinse la vita con un braccio, attirandola verso di se sul divano e stringendosela al seno.. Alice si lasciò andare… nel caldo abbraccio e sentiva le grosse tette calde della proff contro la schiena e il corpo sinuoso della donna matura che le trasmetteva calore e sicurezza, guardava incantata ed eccitata.. mentre la proff la coccolava carezzandola come una gattina e dandole dei dolci bacetti sulla testa.. le piaceva da matti farsi coccolare … il ventre le pulsava … ed era rossissima .. stava tremando.. prese la coppa e bevve altro vino … mentre guardava le due ragazze baciarsi e coccolarsi … si sarebbe fatta scopare subito .. là nel locale … anche da tutte e tre quelle donne così belle e mature… dall’eccitazione le scappava la pipì…  Intanto Myriam aveva sbottonato la camicetta di Silvia e le carezzava le grosse tette candide si era piegata come un felino su dio lei e le stava baciando e succhiando le tette mentre Silvia gemeva dal piacere…
- Ti piace quello che vedi Alice? Le sussurrò Elisa stringendosi dolcemente Alice al seno e baciandola sulla testa.. Alice era emozionantissima … il cuore le batteva fortissimo… la figa le pulsava … tremante rispose..
- Si…Proff … mi piace… mi piace…  tanto!
- Tesoro.. bruci… la tua pelle arde.. sei una ragazzina così bella e dolce, ti mangerei… le sussurrò..
La mano calda e sicura della proff era scivolata sotto al sua maglietta di Alice e la teneva per il ventre teso e caldo.. la piccola tremava… mise la sua mano sulla mano della Proff… le loro dita si intrecciarono mentre la mano della donna matura saliva dolcemente… fino ad intrufolarsi nel reggiseno e accarezzarle il grosso seno turgido dalla pelle liscia come la seta… le dita erano decise leggere.. calde… abilmete.. cercarono il capezzolo di Alice e cominciarono a giocarci fino a farlo che diventare duro …
- Tesoro.. mio.. hai un seno durissimo… Hai mai baciato una donna Alice?
- Si! Proff.. è capitato!!

- Ed è stato piacevole? Lo rifaresti?
- Si! Mi è piaciuto tanto.. veramente tanto! Rispose la giovane Alice.. con la voce che le si spezzava in gola… era eccitatissima sentiva la passerina pulsarle bagnata .. non aveva mai provato sensazioni così forti..
- Brava Alice .. lo rifaresti? E chi era la donna che ha baciato per prima le tue ardenti labbra ?
- Si! Lo rifarei..  Anche subito.. era mia Zia Rosa Proff… …  
- Piccola peste!!!
Il profumo di Alice faceva sussultare Elisa che dolcemente le girò il viso…  le due si guardarono intensamente … gli occhi di Alice brillavano..dio il suo sogno si stava per realizzare.. anche la proff era attratta dalle donne.. il tempo era come se si fosse fermato.. Elisa sia avvicinò al viso della giovane ragazzina, piano, pianissimo, fino a sfiorarle le labbra carnose, Alice le schiuse lasciandosi sfiorare dalle labbra di lei..erano dolcissime.. dopo istanti che le sembrarono eterni.. Elisa le prese un labbro.. e cominciò a succhiarglielo… dolcemente.. e lentamente.. la stava torturando.. assaporandola come un frutto prelibato… improvvisamente lasciò scivolare nella bocca schiusa di Alice la sua lingua.. cominciandola ad esplorare.. La ragazzina tremava… sospirando e gemendo.. aveva la figa in fiamme.. era fradicia. Elisa la baciò appassionatamente piano a lungo, accarezzandole il viso, i capelli soffici e profumati, il seno grande e turgido… le cosce avvolte nei vellutati collant..  Solo dopo qualche minuto le fece scivolare completamente la lingua in bocca e la ragazzina impaziente … cercò disperatamente la lingua di Elisa.. le piaceva da matti il sapore, il calore di quella lingua che la scavava nella bocca… che la esplorava… che la violava, aveva le vertigini e tremava mentre il cuore le batteva sempre più forte…. Il bacio fu lungo e passionale… il tempo si era fermato…  Quando si staccarono Alice era al settimo cielo…
- Tesoro… ti è piaciuto amore mio? Le sussurrò Elisa …  
- Tanto! Veramente Tanto!! E’ stato bellissimo Proff… Sussurrò timidamente la giovane Alice…  
- Vieni amore… vieni dalla tua mammina… le disse dolce e decisa.. con tono autoritario… attirandola a se e facendola sedere sulle sue cosce calde e vellutate dalle autoreggenti nere..Elisa poteva sentire il calore della passera della giovane sulla sua coscia la piccola era tutta calda, rossa, sudava e tremava come un gattino spaventato..  
Elisa con le mani sotto la maglietta le slacciò velocemente il reggiseno… e dopo averlo appoggiato sul tavolino.. le filò la maglietta…disopra la testa .. le afferrò le grosse tette turgide e piegandosi comincio  a baciargliele e a succhiargliele… Alice cominciò a sospirare e a gemere.. mentre Elisa le succhiava e le mordeva le gosse tette come se fossero un frutto esotico da cui bere il succo..…  Alice eccitatissima cominciò a strusciarsi sulla coscia bollente della proff… la testa le girava non capiva più nulla… il profumo delle due femmine era intenso forte, dolce era l’odore della carne, del sesso .. del desiderio.. la baciò e la leccò tutta sul collo, sotto le ascelle, tra i seni turgidi… tenendole le braccia alzate e con forza come se fosse una sua bambolina… tormentandola, torturandola.. facendola implorare di darle piacere .. Alice stava esplodendo… la faceva impazzire sentirsi dominare con autorità e passione era nata per essere remissiva e sottomessa…
Silvia e Myriam si erano fermate eccitatissime da quello che stava accadendo davanti a loro e ammiravano eccitate Elisa che si stava letteralmente mangiando quella stupenda ragazzina.. era uno spettacolo bellissimo .. un sogno .. Elisa una donna matura e affascinante di 45 anni, bionda e alta, col fisico di una modella dai lunghi capelli biondi e lisci , con la carnagione chiara e un seno veramente spettacolare.. che si teneva sulle cosce una fragile ragazzina di 19 anni … inesperta e timida alta 160 .. dalla pelle olivastra e lucida … tanto da sembrare una dea … con i lunghi capelli neri legati a coda di cavallo .. un viso da bambolina ingenua con le labbra carnose e rosse e un fisico da svenimento con un seno turgido, grosso e a pera, che stava su da solo, con le aureole larghe e scure e i capezzoli grossi e prominenti… e un culetto a mandolino che doveva essere ben sodo… la piccola ormai non aveva scampo Elisa l’avrebbe scopata furiosamente… e dovevano veramente piacerle le donne più grandi perchè era persa totalmente.. tra le braccia della sua proff… docile e remissiva…  
- Amore, hai un profumo e un sapore buonissimo… ti desidero tanto piccola della mamma… le sussurrò Elisa.. mentre Alice le carezzava le grosse tette attraverso la stoffa leggera del vestito a fiori… le mani frementi di Alice erano ancora inesperte.. ma provocavano i brividi alla donna matura… Elisa si accorse che Silvia e Myriam guardavano eccitate e Silvia aveva una mano infilata nei pantaloni slacciati.. le dita cercavano sollievo affondando nel pelo bagnato della sua figa vogliosa… Elisa le fece un segno con la testa e Silvia non se lo fece ripetere 2 volte..  la guardò mentre si sfilava i pantaloni e le mutandine bianche restando completamente nuda… era anche lei una bellissima donna di 40 anni.  Mentre Myriam si gustava la scena divertita ed eccitata..  Silvia si avvicinò alle due amanti cercando di non farsi sentire e di non spaventare la ragazzina.. Intanto Elisa per distrarre la giovane aveva ripreso ad accarezzarle le grosse tette turgide, baciandola sul collo e sulle labbra… la piccola intanto ad occhi chiusi stava letteralmente svenendo dal piacere.. e non si accorse della presenza di Silvia alle sue spalle..
- Amore hai delle tette bellissime .. cosi sode e dure.. la tua pelle è liscia come la seta… sei un fiore.. sei la gattina della mammina…  Le sussurrò, Elisa eccitata mentre Silvia completamente nuda si sedeva sul divano alle spalle di Alice. Quando Alice cominciò a gemere, le mani calde, leggere, delicate ed esperte di Silvia come farfalle carezzarono dolcemente la schiena nuda e liscia della ragazzina che sussultò… nel sentirsi sfiorare così dolcemente dalle mani forti di un’altra donna… Ma Elisa la teneva saldamente sulle sue cosce forti e vellutate dalle calze autoreggenti… impedendole di muoversi.. intanto le carezze di Silvia cominciarono a farle venire i brividi … la passera le pulsava fradicia sentiva il miele colarle dentro la figa… era una sensazione piacevole, dolce, intensa, ardeva di passione e desiderio come non mai.. La eccitava  sentirsi al centro delle attenzioni di due donne mature così belle… così sensuali.. forti autoritarie… decise.. come infondo lei non lo era… chiuse gli occhi e aspirò il profumo di Elisa .. ora poteva sentire anche l’odore più dolce ed intenso di Silvia penetrarle l’anima.. sapeva di caramella, di vaniglia, di femmina… di fica bagnata… le mani delle 2  donne la carezzavano la coccolavano, le labbra la baciavano la succhiavano .. dandole un po’ di pace … e sollievo…  
- Stai tranquilla tesoro.. mio… vedrai… ti piacerà tanto… fidati della mammina… va bene?
- Si.. siiiii … Sussurrò rossa e tremante…  voleva che continuassero.. se avessero smesso di toccarla sarebbe morta ne era certa… aveva voglia una voglia incontenibile…
- Hai voglia amore mio?
- Tanta.. mammina.. mi fate morire.. mi state uccidendo… le sfuggì eccitata…
- Vedrai ti sazieremo…  piccola gattina..
- Sei veramente ancora vergine amore della mamma?
- Si! Mammina sono ancora vergine purtroppo…
- E vuoi che la mammina ti svergini amore??
- Si! Sii lo voglio… ti prego non ne posso più.. per favore sto impazzendo…
Le due donne non se lo fecero ripetere due volte … e mentre Myriam guardava eccitata si avventarono sulla loro preda indifesa…

Silvia diede un bacio ad Alice sulla guancia mentre dolcemente le sfilava la fascia dai capelli sciogliendole i lunghi capelli neri e lisci che le ricaddero come una cascata lungo la schiena nuda … il profumo delle due donne la stordiva… Silvia le baciava il collo .. la schiena.. dolcemente mentre con le mani la carezzava facendole venire i brividi.. era bravissima…esperta… Intanto Elisa cominciò a baciarla appassionatamente, succhiandole le labbra e infilandole la lingua in bocca mentre con le mani le carezzava le cosce vellutate dai collant… le sue mani abili si intrufolavano sotto la gonna della ragazzina .. era caldissima … con le mani grandi e forti le carezzava il sedere afferrandole le chiappe sode.. ed attirandosela a se.. mentre le loro lingue si intrecciavano e le salive si mischiavano … Intanto Silvia intrufolò da dietro le mani tra le due donne e afferrò le grosse tette turgide di Alice, cercandone i capezzoli duri e cominciando a succhiarle il collo mentre le stringeva le tette, caldissime e le strizzava i capezzoli duri.. fino a fare gemere la dolce Alice… Silvia slacciò la gonna di Alice e disse ad Elisa.. – Lasciamela! E con decisione afferrò la giovane dalle ascelle tirandosela al seno… Alice sussultò adagiandosi con la schiena sul grosso seno caldo di Silvia  .. e rendendosi conto che la donna doveva essere completamente nuda. Intanto Elisa le stava  sfilando la gonna dalle cosce.. sode e lisce e le levava le scarpe.. dai piedi.. lasciandola con i collant blu e le mutandine nere… Alice era felice ed eccitata e si sentiva la figa in fiamme e il suo odore intenso si poteva sentire avvolgere la stanza ….
Silvia tenendola saldamente la fece girare e Alice vedendola ebbe un mancamento, era bellissima.. completamente nuda … con  i capelli mossi e biondi che le scendevano sulle spalle, le tette grosse, la carnagione chiara e liscia e la passera bionda, pelosa e fradicia … ne sentiva il profumo intenso e forte..
- Ti piace la mammina tesoro? Le sussurro Silvia…
- Mamma mia! Sei bellissima mammina… sussurrò Alice… mentre Silvia se la stringeva al seno caldo
- Amore della mamma.. Le disse mettendole la lingua in bocca e baciandosela con passione…

Alice era eccitatissima, le piaceva chiamare le due donne mature, entrambe, mammina, la eccitava la faceva sciogliere, come il burro sul davanzale al sole caldo.. la figa le ardeva, le pulsava… aveva le vertigini..
Il calore che le trasmetteva il corpo nudo di Silvia era stupendo, doveva stare sulle punte dei piedi per raggiungere la bocca vogliosa di Silvia.. si sentiva rapita persa, confusa… le piaceva l’odore di vaniglia della donna e il profumo intenso della sua fica… la donna la baciava e con le mani le afferrava saldamente il grosso seno turgido.. costringendola a stare sulle punte dei piedi… Il profumo della ragazzina di femmina.. di carne, di collant.. la eccitava.. la faceva impazzire… le faceva perdere la testa… stava per diventare violenta e feroce… quella peste aveva proprio bisogno di una bella lezione… le morse un labbro, affondando i denti nella carne tenera e fresca della giovane.. facendola urlare.. e poi le leccò avida il sangue… Alice sudava aveva caldo… voglia… come non ne aveva mai avuta prima… una mano di Elisa si era infilata dentro i collant e le mutandine affondando nel pelo e nelle labbra gonfie e bagnate della giovane… e poi si era portata le dita alle labbra assaporando il sapore della fica della giovane…
- Sai di buono tesoro… le sussurrò eccitata.. e le infilò le due dita tra le labbra carnose…  
– Succhia amore della mamma .. succhia …
Alice chiuse gli occhi e ciucciò le dita grosse e saporite della donna.. che gliele infilava in bocca come se fossero un cazzo… e spingendole su e giù nella bocca della giovane giumenta…

Intanto Elisa si era spogliata completamente restando con le calze autoreggenti .. era una donna bellissima, ed anche se aveva 45 anni aveva il fisico di un’Amazzone… si carezzò le grosse tette calde.. assaporando sulle labbra il sapore della sua piccola preda.. voleva sverginarla.. possederla scoparla… Myriam eccitata intanto si era spogliata anche lei completamente ed aveva preso da un mobiletto un grosso fallo di legno che appoggiò sul divano… si portò la mano alla fica era bagnatissima… era una bellissima donna di 35 anni, rossa naturale, con i capelli scalati ed alta anche lei, un seno stupendo e invitante e una figa pelosa e calda… con 2 dita si masturbava ferocemente mentre assisteva allo spettacolo  

Silvia aveva fatto distendere la dolce Alice sul tavolino e le stava di sopra baciandosela e leccandosela tutta… .. mentre la giovane si contorceva e ansimava…come una gattina in calore.. Cominciò a baciarle i piedi e a risalire tra le cosce, calde, baciandola attraverso i collant blu e a succhiarne la carne delle cosce vicino alla passera.. baciandogliela più volte attraverso i collant e le mutande … Le piaceva quell’odore di femmina e di collant .. le piaceva il sapore dolce di quella ragazzina di 19 anni.. ancora vergine.. ma molto vogliosa.. Non ne poteva più, afferrò l’elastico dei collant insieme alle mutandine e rapidamente le sfilò via dalle cosce scure di Alice… la giovane era completamente nuda a cosce aperte sdraiata sul tavolino sgambettando come una cagnetta a pancia in giù… la figa le pulsava schiudendosi come un fiore carnivoro .. vogliosa di farsi penetrare e riempire… l’odore era intenso dolce, forte, acerbo… era l’odore di una vergine di 19 anni, pronta per essere sverginata dalle sue mammine…  
- Dio Elisa… guardala, devi guardarla, non ho mai visto una figa così … è bellissima e le pulsa… si apre e si chiude come un fiore.. le disse tenendo con una mano una coscia della ragazzina alzata… e cominciando a succhiarle le dita dei piedi… mentre mostrava la figa della giovane, dal pelo nero e folto e dalla carne rossa e viva… Intanto, Alice gemeva e si contorceva … accarezzandosi le tette… Anche Myriam completamente nuda si era avvicinata afferrando la piccola dall’altra caviglia e sollevandole il sedere dal tavolino insieme a Silvia, aprendole le cosce e mostrando la figa pelosa e aperta alla proff..   alzandola come una capretta sacrificale… l’odore del sesso della giovane era fortissimo… e invitante…
- E’ veramente stupenda.. ha una passera meravigliosa… Ma la sua fica è mia questo tesoro è vergine e sarò io la prima a sverginarla, poi potrete farle quello che volete.. rispose Elisa inginocchiandosi di fronte alla passera della giovane… ammirandola e annusandone il profumo..
- Guardate ragazze … le pulsa pure il culetto .. si apre voglioso.. e così dicendo Elisa avvicino le dita al culo sodo della giovane… mentre le due amiche la sollevavano di più, spalancandone le cosce … il culo aperto di Alice… risucchiò le grosse dita lunghe … della proff… che sprofondarono nella carne vogliosa della giovane che urlò di piacere… e cominciarono a stantuffarla… su e giù piano e forte… dentro il culo…
- Amore della mammina, hai un culo stupendo sodo e profondo.. vedo che la zia te lo ha aperto per benino…  
- Wow… guardate come gode… disse Silvia eccitata dalla scena, delle dita di Elisa che affondavano nel culo di Alice, stantuffandola velocemente…
Quando Elisa sfilò le dita dal culo della giovane le due donne la lasciarono ricadere di botta sul tavolino… la ragazza sussultò gemendo…  
- Prego professoressa si serva pure, la sua bimba è pronta.. La mangi tutta… e ci lasci qualcosa di questo bocconcino prelibato…
Alice sussultò…. Tremante…
Myriam aveva ribaltato il letto nascosto dalla parete di legno dell’alcova.. Elisa la prese per le gambe e Myriam e Silvia dalle braccia, e la sollevarono come una capretta.. gettandola supina sul morbido letto…  Elisa, era impaziente e si tuffò letteralmente tra le cosce calde della ragazzina, afferrandogliele e cominciando ad accarezzarla, baciarla e leccarla .. Le leccò a lungo i piedi, risalendo tra le cosce calde e profumate di Alice.. mentre la piccola gemeva e si contorceva … e il miele colava fuori dalla sua figa… come un ruscello in piena… mentre Elisa la leccava tra le cosce, Myriam e Silvia cominciarono a riempirla di baci e carezze.. leccandole il collo, i seni, le labbra, le ascelle, il ventre … mordendola e succhiandola con passione mentre la piccola urlava e gemeva, implorandole di scoparla… Elisa cominciò a succhiarle la carne delle cosce.. vicinissima alla figa pulsante, mentre con le dita le carezzava il fiore e il culetto… con la lingua le leccava il miele che usciva copioso dalla passera bollente della giovane vergine, era buonissimo, dolce, caldo, abbondante… la piccola tremava mentre la lingua della sua mammina scivolava tra le labbra gonfie della figa, leccandola e succhiandola … la penetrava e usciva, la leccava e la baciava, la stava tormentando.. cominciò a venire di seguito travolta da orgasmi multipli e lunghissimi.. mentre le tre donne non le davano tregua.. aveva le vertigini.. gemeva e urlava come un’indemoniata… due dita grosse e lunghe di Elisa le scivolarono nel culo  cominciando a scoparla forte, sempre più forte mentre le leccava la passera e il clitoride… comincio a succhiarglielo senza mollarlo tenendoselo tra le labbra e tra i denti… mentre lei era completamente bloccata.. non poteva nemmeno urlare .. Myriam le stava letteralmente succhiando la lingua e Silvia le succhiava e mordeva le grosse tette sode…
- Amore della mammina.. la tua figa ha un sapore stupendo, sei dolcissima.. Sussurrò Elisa col sapore del miele sulle labbra… le sfilò piano le dita dal culo bollente e Silvia allungando la mano l’afferrò per il polso, portandosi le dita alla bocca e succhiandole avidamente…. Le piaceva molto il sapore del culo della giovane… Elisa riprese a succhiare il clitoride della giovane mentre con le dita giocava con le labbra pulsanti della figa… cominciò ad entrare piano dentro di lei, molto piano.. Alice sentiva le dita grosse e calde farsi strada dentro il suo ventre, sentiva la sua figa schiudersi pronta come un fiore ardente di passione… Improvvisamente e di colpo le due dita sprofondarono nel suo ventre sfondando violentemente l’imene… Alice inarcò la schiena, gettando un urlo di dolore e di piacere… un fuoco improvvisò le ardeva nel ventre, una sensazione sconosciuta di calore e di piacere la stava possedendo… finalmente era stata sverginata… Le dita esperte cominciarono a scoparla forte e piano… e a tormentarle l’utero mentre la sua figa le stringeva come un guanto, ed Elisa contemporaneamente le succhiava imperterrita il clitoride, senza darle tregua.. nè pace…  Venne urlando il suo piacere… ormai erano ore che aveva un  orgasmo dietro l’altro… quando le sfilò le dita dalla figa un rivoletto di sangue cominciò a sgorgarle dal fiore caldo.. Elisa si tuffò tra le sue cosce profumate e le leccò tutto il sangue nutrendosi del nettare prezioso della vergine… le lavarono bene la passerina.. e poi Silvia cominciò a coccolarsela..
- Povera piccina… sei tutta sudata.. tremi tutta piccola mia .. che ti ha fatto questa cattivona… Le diceva stringendosela al grosso seno caldo e profumato… e carezzandole i lunghi capelli neri… Alice riposava nel caldo torpore dell’abbraccio era sfinita.. svuotata, sventrata.. le piaceva l’odore dolce di Silvia.. e con le mani timidamente cominciò ad accarezzarle le grosse tette .. erano calde e soffici… cominciò a baciarle .. a leccarle.. avevano un sapore buonissimo…e afferrandole come un frutto le cominciò a succhiare….
- Amore .. come succhi forte… sei affamata piccina… Alice per succhiare meglio, si mise sulle ginocchia a pecorina offrendo in vista il suo culetto  e la sua figa pelosa.. piano e lentamente cominciò a sculettare.. roteando il culetto … in modo sensuale ed invitante.. mentre scendeva col viso tra le cosce di Silvia… la stava baciando tra le cosce quando sentì una mano calda sulla schiena.. e un oggetto duro contro l’imboccatura della sua figa… la cappella del grosso cazzo di legno le scivolò tutta nella fighetta … facendola tremare… inarcò la schiena gemendo mentre Silvia l’afferrò per la testa spingendola verso il suo frutto e costringendola ad affondarci il viso…
- Leccami, amore mio leccami…
La lingua di Alice entrò nella figa calda e dolce della 40enne… cominciando a leccare e succhiare… Mentre Myriam le spingeva il randello di legno su per la figa… la penetrava e la riempiva nel ventre con quel bastone duro e nodoso che era fatto come un cazzo vero, ma era grosso e lungo… la piccola gattina godeva.. mentre il palo la squarciava… e Myriam le baciava e le mordeva il culo sodo…  cominciò a fotterla con il cazzo di legno sbattendoglielo furiosamente tutto dentro la figa… su è giù, piano e forte, mentre la piccola urlava dal piacere…
- Piano Myriam.. fai piano, la rompi tutta… le disse Elisa… Myriam le sfilò il cazzo dalla figa e sedutasi in un angolo, buona, buona, cominciò a leccarselo.. avida del succo dolce della piccola cagnetta… Elisa afferrò Alice per i capelli e la tirò su… strappandola dalla figa di Silvia…
- Vieni amore.. guarda che bello… le disse portandosi le mani al ventre e accarezzandosi un cazzo nero grosso e lungo che aveva legato alla vita… prese la mano di Alice e la portò sullo strapon.. facendoglielo tastare.. voleva che ne sentisse la consistenza.. la durezza… le vene gonfie… con la amno. Mentre Silvia si alzava da terra e prendeva un altro strapon che era sul tavolo e se lo legava alla vita…  Elisa si sedette sul divano e prese Alice facendosela calare sul grembo.. dirigendole il fallo di gomma all’imboccatura della figa…era enorme lungo almeno 30 centimetri con una cappella bellissima, larga e dura.. e con le venature scolpite lungo l’asta.. la ragazzina era tutta un fremito… si lasciò scivolare il fallo dentro la figa… si sentiva sventrare.. mentre quell’affare duro e lungo le scivolava nel ventre… cominciò a gemere e sussultare .. mentre Elisa le afferrava saldamente le grosse tette; succhiandole e mordendole affamata… aveva 30 centimetri di cazzo nella figa e stava letteralmente impazzendo dal piacere.. si sentiva finalmente, allargata, piena.. sfondata… appagata… Elisa stava ferma… le faceva adattare l’uccello di gomma alle pareti della figa fresca.. Silvia si era legata anche lei un cazzo alla vita e si era avvicinata alla schiena di Alice accarezzandola…
- Amore.. sussurrò…Silvia…  mentre la giovane puledra gemeva…
Elisa.. afferrò la sua preda e si alzò in piedi .. tenendola saldamente a sé ed impalata sul cazzo di gomma… Alice si sorresse stringendosi alla sua vita con le cosce.. senza sfilarsi dal cazzo.. che la impalava ..  appoggiò la testa sulla spalla della donna, il calore del corpo nudo del suo seno contro i seni di lei la facevano sentire protetta.. e allora sussurrò…
- Fottimi, mammina.. ti prego fottimi … brucio tutta …. Elisa non parlò ma la sorreggeva saldamente tra le braccia…
Elisa le carezzo la schiena.. facendole provare ancora i brividi… e con la mano scese al culetto della piccola… 2 dita grosse e decise le scivolarono nel culo … cominciandola a scopare nel culo… era aperta e pronta.. Silvia sfilò le dita e le poggiò la grossa cappella del cazzo di gomma sul buchetto del culo… Alice vibrò tutta spaventata…
- Mamma!!! Gemette quando la grossa cappella le sprofondò nel culo… Ma Silvia era eccitata ed insensibile, sorrise ad Elisa e con un colpo di reni le fece sprofondare tutto il cazzo nel culo… era impalata allo spiedo su due cazzi enormi di gomma nel culo e nella figa… tra due donne in piedi … mentre lei era avvinghiata alla vita della sua mammina… non aveva scampo l’avrebbero sfondata.. sentiva i due uccelli di gomma duri e lunghi piantati dentro il suo ventre… Le due donne cominciarono a muoversi dentro Alice piano e forte su e giù… allunisolo.. sempre più forte sempre più forte… fino a darle dei colpi micidiali di cazzo .. nella figa e nel culo… mentre lei tremava e gemeva.. fino a farla urlare di piacere…
- Vengo! Vengoo siiii Vengoooooooo Dio mioooooooo!!!!!! Venne urlando come una matta … mentre loro proseguivano a scoparla senza ritegno.. fino a farle perdere i sensi …  Sudata, piena succo… appaganta… e con la figa e il culo totalmente aperti si addormentò tutta nuda come un angioletto sul lettone tra le tre donne mature…
Gli anni erano trascorsi.. ed Alice ora era diventa una bellissima donna di 43 anni ormai lesbica convinta, viveva ancora a Milano e non aveva più rivisto la Zia Rosa che intanto per nascondere nel paese la sua natura lesbica si era sposata e aveva avuto 2 figlie femmine, la più piccola Sharon aveva fatto da poco 18 anni e si era iscritta alla Bocconi a Milano e Alice si era offerta di ospitare la giovane nipotina, in casa sua.. La domenica il giorno dopo il suo arrivo Alice bussò alla porta del bagno e chiese a Sharon se magari voleva che l’aiutasse a lavarsi la schiena mentre faceva la doccia. Sharon ingenua e timida, disse di si, e la sera stessa dormiva nuda tra le lenzuola della zia. Fu Alice a sverginarla quella sera stessa, lei non era certo come la zia Rosa, una vergine è una preda da non farsi scappare… svezzò la nipotina e ne fece una stupenda lesbica… dandola in pasto alle sue amiche mature e perverse…











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I Commenti dei lettori:


una descrizione sublime... che solo una vera donna riesce a trasmettere
» carotina58 [17/02/2007]


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